I CONFINI DELLA PARROCCHIA
La parrocchia di san Martino confina a nord con la parrocchia di Santa Maria Assunta (Martignacco) e Santa Margherita; a est con quella di Sant’Antonio da Padova (Rizzi), San Cromazio e San Domenico (Villaggio del Sole); a sud con San Giacomo di Pasian di Prato ad ovest con Santi Nicolò e Giorgio (Colloredo di Prato) e San Martino (Nogaredo).
Il territorio parrocchiale abbraccia tre comuni: Pasian di Prato, Martignacco, Udine.
LA POPOLAZIONE: 2881 abitanti.
Persone sopra gli 80 anni: 106
Persone sotto i 19 anni: 400
(Dati relativi al novembre 2002)
I BENI DELLA PARROCCHIA
Fino all’ultimo Concordato, stipulato nell’anno 1984 tra lo Stato e la Chiesa cattolica, esistevano due realtà giuridiche con capacità di possedere beni.
L’Ente Chiesa, le cui proprietà od usufrutti, erano impegnati esclusivamente nell’attività parrocchiale, nella manutenzione della chiesa e delle opere parrocchiali (campi, case, lasciti, ecc.).
L’Ente Beneficio parrocchiale, i cui beni venivano utilizzati soltanto per il sostentamento del parroco.
I due Enti erano chiaramente distinti e tutelati sia dalla Curia che dallo Stato.
La quasi totalità della gente non era informata su queste puntualizzazioni e, ignorando la differenza del possesso vuoi del Beneficio che della Chiesa, diceva semplicemente: “E’ un campo della chiesa”.
Alcune parrocchie con questo sistema potevano essere ricche, (tanti campi, case…), altre povere, molto dipendeva dalla capacità dei parroci, dalla generosità dei fedeli, dai lasciti in morte.
Allo stesso modo avveniva per i Benefici. Non era raro, debolezza umana, che alcuni parroci prima di accettare l’incarico di una parrocchia s’informassero sulla “consistenza” del Beneficio. Per questo motivo, accanto alle rendite proprie, sono sorte altre forme di contribuzione da parte dei fedeli, la più famosa va sotto la voce “quartese”.
Il quartese (quarta parte) era costituito da una parte dei prodotti della terra, del latte e del formaggio che ogni famiglia era tenuta a portare al parroco per il suo sostentamento.
L'Ente Parrocchia . Con il nuovo Concordato le cose sono profondamente cambiate. E’ stato soppresso l’Ente Chiesa e sostituito con l’Ente Parrocchia, Ente morale, civilmente riconosciuto ed è stato cancellato definitivamente l’Ente Beneficio.
Tutti i possedimenti della Chiesa sono passati integri alla Parrocchia, mentre quelli del Beneficio sono stati incamerati dall’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero – Ente nuovo previsto in ogni diocesi dal Concordato -, che amministrando al meglio tutti i beni provenienti dai Benefici delle parrocchie della diocesi, provvede al sostentamento del clero.
Anche su quest’argomento la gente non informata afferma che la Curia ha “portato via” i beni delle parrocchie; in realtà è l’I.D.S.C., Ente autonomo previsto dalla legge n° 222 del 1985, che ha assorbito le rendite beneficiali.
Descrizione dei beni
1. Edifici: chiesa, campanile, casa canonica, sale parrocchiali, ex asilo e pertinenze.
2. Terreni
in comune di Pasian di Prato:
fg. 1 mappale 142, are 14.40
fg. 2 mappale 256, are 10.00
fg. 6 mappale 48, are 13.70
fg. 6 mappale 49, are 51.56
in comune di Martignacco:
fg. 17 mappale 152 ha 1.52 località Blacchia
fg. 27 mappale 77 ha 1.13.40 località Scudis